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giovedì 11 aprile 2013

Turbogas, continua la protesta della Valle del Volturno

L’eco-mostro Turbogas continua a far paura ai cittadini della Valle del Volturno. Per questo motivo il Comitato No Turbogas terrà un gazebo informativo Sabato 13 Aprile a Vairano Scalo per sensibilizzare la popolazione sulla necessità che la battaglia diventi sempre partecipata è condivisa.

Quì saranno raccolte le adesioni per la giornata di mobilitazione interregionale del 20 Aprile a Presenzano dove il Comitato No Turbogas dell’Alto Casertano e tutti i movimenti di lotta di Terra di Lavoro e del Molise, terranno insieme un maxipresidio di protesta.

mercoledì 1 agosto 2012

No del Molise alla centrale turbogas di Presenzano

Centrale Turbogas
Le istituzioni molisane si schierano con i cittadini della piana di Venafro nel rimarcare il loro secco no all’istallazione della centrale Turbogas di Presenzano, in provincia di Caserta. Ieri mattina, il consiglio regionale molisano ha approvato all’unanimità un odg presentato dal consigliere del PD Michele Petraroia con la quale si impegna la giunta Iorio ad aprire un contenzioso amministrativo nei confronti del Ministero delle Attività Produttive e della Regione Campania <per fermare le procedure di autorizzazione sull’istallazione della centrale Turbogas da 800 megawatt a Presenzano (Caserta) progettata dalla società Edison S.p.A. che si andrebbe a collocare a pochi chilometri da Venafro>. Il consigliere Petraroia ha sottolineato come <nell’area si

lunedì 16 luglio 2012

Ispra, gli equilibri ambientali cambiano

Qualche spiraglio di ottimismo c’è nell’analisi dei dati ambientali presentati il 5 Luglio scorso dall’Ispra per il 2011. Ma i passi da fare sono ancora tanti. E’ in crescita il consumo del suolo, a livello nazionale ogni giorno si occupano più di 100 ettari di terreno, la superficie impermeabilizzata copre più del 6% dell’intero territorio nazionale con gravi conseguenze per l’equilibrio idrografico. E’ più evidente in Lombardia, Veneto e Campania in prossimità delle aree urbane, sulla costa e lungo i principali assi stradali. Cambia l’assetto delle linee di riva superiori a 10 metri e aumentano i tratti di costa in erosione.