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lunedì 16 luglio 2012

Idroelettrico, per il Molise piccolo è meglio

Gli impianti idroelettrici di piccola taglia possono diventare il futuro della generazione idroelettrica, ma in Italia, il potenziale di questa tecnologia non è ancora ampiamente sfruttato. A dirlo è Lorenzo Battisti, esperto di sistemi di generazione di energia e professore associato all'Università di Trento. L’innovazione tecnologica è fondamentale per lo sviluppo del settore: questa tipologia di impianti, infatti, garantisce prestazioni migliori se utilizza un tipo di turbine diverso da quello usato negli impianti di grossa taglia. "Si tratta di tecnologie che sono state sviluppate nel settore eolico e che consentono di incrementare i rendimenti e rendere le turbine più flessibili e quindi adatte a macchine ad acqua fluente, ovvero il tipo di impianti che tipicamente viene realizzato su corsi d'acqua la cui portata varia a seconda delle stagioni. Anche i rilasci da parte di impianti esistenti presentano caratteristiche di variabilità della portata e del carico idraulico. Con queste nuove tecnologie, la macchina è in grado di adattarsi a condizioni variabili” dice Battisti.

giovedì 12 luglio 2012

Sbloccati i fondi per l’acquedotto che alimenterà undici paese del basso Molise

L'Acquedotto che alimenta il Basso Molise
Dopo mesi di ritardo dal completamento dell’acquedotto la Regione sblocca 5 milioni e 412 mila euro. La buona notizia arriva proprio nel periodo della maggiore criticità idrica del basso Molise. Rubinetti “muti”, acqua vietata per irrigare i campi, intere contrade a secco. Tutto questo doveva essere evitato dall’acquedotto Molisano Centrale che dovrà servire ben 11 paesi del Basso Molise dell’acqua proveniente dalle sorgenti del Matese. Questi pesanti ritardi sono la conseguenza della mancanza di fondi necessari per realizzare le modifiche che si erano rese necessarie per far arrivare il flusso idrico alla marina di Montenero e per evitare che gli scavi interessassero il centro urbano di Petacciato.

martedì 10 luglio 2012

Conca Casale, parola a Luciano Bucci

Problema idrico, acqua potabile inquinata, il caldo torrido non aiuta il comune di Conca Casale. Il primo cittadino, Luciano Bucci, spiega quali sono le problematiche che attanagliano il piccolo comune sulla questione idrica. < A Conca Casale sono 20 anni circa che ci sono problemi di siccità. Il territorio ha a diposizione un acquedotto a caduta che proviene dalle Mainarde, l’ex acquedotto degli Aurunci, e purtroppo, essendo un paese montano, in estate il livello dell’acqua tende ad abbassarsi bruscamente, la pressione diminuisce e la fornitura dell’acqua è a singhiozzo. L’acquedotto è così costretto a lavorare in fasce orarie stabilite, l’erogazione ha inizio alle ore 5:00 del mattino e termina alle ore 23:00, e i disagi sono assicurati per l’intermittenza della fornitura>. Un mezzo per aggirare e risolvere questo problema è l’utilizzo di un pozzo, continua Bucci. < Nel 2001 fu costruito un pozzo, costato 400 mln di lire, con una profondità di 460 metri, però chi lo costruì non pensò all’allaccio dell’elettricità. E’ un pozzo fatto bene ma non funzionante, servirebbero altri soldi per l’allaccio della corrente.

giovedì 5 luglio 2012

Acqua contaminata nel Comune di Conca Casale

Il primo cittadino di Conca Casale, Luciano Bucci, ha dovuto vietare l’uso domestico dell’acqua poiché non rispondente ai requisiti di qualità previsti dalla normativa vigente. L’ordinanza sindacale è stata emessa a seguito del superamento dei valori di parametro stabiliti con decreto legislativo 31 del 2001. Lo scorso 27 giugno è stato prelevato un campione presso la fontana pubblica in piazza Chiesa e l’analisi microbiologica effettuata dall’Asrem ha riportato che l’acqua non è conforme agli standard. In particolare, i batteri coliformi hanno fatto registrare un valore di 130 mpn/100 ml, mentre il dato relativo all’escherichia coli è stato pari a 8 mpn/100 ml con il cloro residuo risultato <0,05 mg/100 ml. Il dato più importnate di tale contaminazione è dato all’escherichia coli un batterio che identifica una grande contaminazione fecale.

mercoledì 4 luglio 2012

Emergenza idrica in Basso Molise.

Scipione prima e Caronte poi continuano a non dare tregua in Basso Molise.
Il forte caldo e l'assenza di precipitazioni degli ultimi tempi continuano a causare seri problemi per l'agricoltura e l'intero comparto agroalimentare.
A lanciare l'allarme è Sergio Manes, presidente del consorzio di bonifica di Termoli.
Le ripetute giornate di canicola senza la caduta di pioggia hanno determinato una rilevante diminuzione della quantità di acqua che il fiume Trigno riversa all'interno della diga di Chiauci, ovvero quella confinante con l'Abruzzo, le cui acque svolgono un ruolo importantissimo nell'irrigazione delle culture tra Montenero di Bisaccia e Petacciato. Qualora le condizioni continueranno in questo stato, e non vi saranno precipitazioni che alimenteranno l'invaso ci sarà un rapido esaurimento delle già ridotte disponibilità di acqua. Per questo il presidente Manes ha invitato tutti i consorziati ad un uso parsimonioso della risorsa acqua al fine di garantirne un maggiore perdurabilità.