venerdì 27 luglio 2012

Gian Antonio Stella a Festambientesud



Quella di ieri è stata la giornata di Gian Antonio Stella a Festambiente Sud, la manifestazione di Legambiente che si tiene in questi giorni a Monte Sant’Angelo, sul Gargano. Molisegreen sta visitando la manifestazione che contiene anche molti spunti utili per chi guarda all'ambiente come una risorsa nella nostra regione. Qui, durante la prima serata della manifestazione, abbiamo assistito a “Vandali, l’assalto alle bellezze d’Italia”: una narrazione teatrale che l'editorialista del Corriere della Sera (noto anche per aver scritto insieme a Sergio Rizzo il best seller "La casta") ha dedicato al degrado dei beni ambientali e culturali nel nostro paese.



Sullo sfondo uno schermo enorme in cui il giornalista espone i maggiori scempi urbanistici e ambientali del Belpaese accompagnato dall’orchestra di Gualtiero Bertelli. Inizia tutto con un elenco di dati, informazioni, citazioni intellettuali raccolti nella maggior parte dei casi da Legambiente e dal Fai. Mentre scorrono le immagini degli ecomostri, i numeri sul consumo di suolo. Le azioni, al confine del ridicolo, della cattiva gestione della cosa pubblica negli ultimi vent’anni. Quello di Stella, tuttavia, è stato anche un chiaro invito a riscoprire un valore che per molto tempo sembra essere stato abbandonato dalle istituzioni: la bellezza. Un valore che non riguarda soltanto la dimensione estetica, non è soltanto una questione di gusto più o meno opinabile. La bellezza dovrebbe essere un principio etico. «Vivere in realtà belle - evidenzia Gian Antonio Stella nel suo monologo - significa allontanare anche il problema della criminalità che si estende in tutta la penisola italiana. Al sud come al nord, nei centri abitati ma soprattutto nella periferia dove il degrado raggiunge l’apice della bruttezza». Non è una chimera. Stella cita, infatti, l’esempio di Venaria Reale, la reggia sabauda in Piemonte riportata dall’abbandono totale agli antichi splendori in dieci anni di lavori. Mentre in chiusura dello spettacolo la band dal vivo esegue «Viva l’Italia», il classico con cui De Gregori omaggia il nostro paese “assassinato dai giornali e dal cemento”.

Per Molisegreen abbiamo intervistato Gian Antonio Stella mentre si aggirava negli spazi della manifestazione (ci scusiamo per la scarsa qualità audio del video) chiedendogli che ruolo hanno i nuovi media nella divulgazione delle informazioni sull’ambiente e quanto incidono tali mezzi nella diffusione della cultura della sostenibilità ambientale: «Credo che i nuovi media hanno un ruolo determinante nella diffusione delle conoscenze e delle informazioni ambientali. Quella del blogger è un valido esempio di lavoro creativo, nonché una opportunità per i giovani che vogliono sensibilizzare la società civile verso nuove pratiche ambientali. Inoltre, le nuove realtà multimediali devono essere recepite anche dalle istituzioni e dalla classe dirigente, che sono attualmente ancora lontane da queste nuove realtà».

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